I SAINTS SONO COTTI?
di Francesco Giorgetti
In fondo, nonostante tutto, siamo ancora primi. Consoliamoci così in una delle serate più tristi da un anno a questa parte: i Saints escono con le ossa rotte dall'Amex Stadium di Brighton, dopo aver perso il record interno contro il Bristol City.
Andiamo con ordine. Quando il Southampton è sceso in campo il 30 Dicembre contro il Bristol City (quart'ultimo) nessuno si aspettava un rovescio. La BBC addirittura celebrava il clamoroso score interno dei Saints, portando invero una certa sfortuna. Sul risultato poco da dire invece: i Robins hanno giocato meglio, con maggiore cattiveria e determinazione. Gli uomini di Adkins avrebbero anche potuto pareggiare, ma lo 0-1 finale non è un furto da parte degli ospiti, che hanno colto così 6 punti su 6 contro i biancorossi nella presente stagione.
Si guardava quindi al derby contro il Brighton per un pronto riscatto. A Poyet mancavano 9 titolari e i Seagulls venivano da quattro sconfitte consecutive, senza una rete realizzata. Per loro fortuna, e nostra sfortuna, ci ha messo lo zampino Andy D'Urso, uno degli arbitri più inetti d'Inghilterra. Per onestà, occorre ammettere che D'Urso quest'anno qualcosina ai Saints aveva concesso... e si è apprestato a compensare. Un gol non concesso a Lallana, un rigore negato e poi l'espulsione (esagerata) di Lambert hanno spianato la strada ai biancazzurri, fortunati poi a trovare la via della rete.
Insomma, due sconfitte consecutive, e i rovesci diventano 4 nelle ultime 7 gare (e con il Blackpool ci salvammo per il rotto della cuffia!). Con sollievo prendiamo atto della sosta di campionato, dato che si tornerà in campo il 14 a Nottingham. Nel mezzo, FA Cup a Coventry, con le riserve. Il West Ham ci ha agganciati (secondo per differenza reti) mentre Middlesbrough e Cardiff si trovano ora a soli 2 pt. Il mercato di Gennaio ci dirà molto sulle nostre ambizioni, e appare ineluttabile l'acquisto di un difensore centrale e soprattutto di una seconda punta di categoria (capace, per intenderci, di regalarci i gol che diede Barnard l'anno scorso).
Non è comunque il caso di fasciarsi la testa. Un calo era prevedibile, e c'è tutto il tempo per rimettere il motore al massimo. I Saints soffrono della solita sindrome da trasferta, e per il gioco che praticano devono sempre andare al 100%: il possesso palla, senza lucidità, è inutile. Non a caso, il Southampton sta soffrendo contro squadre, e su campi, non certo di prima fascia, esattamente come la stagione scorsa. Ed oggi come allora, risultiamo imbattibili contro chi gioca a calcio (gli unici punti conquistati a dicembre sono arrivati contro Hull, Blackpool e Crystal Palace, molto meglio di Bristol, Doncaster e Brighton). Nella stagione della promozione, i Saints hanno ingranato la sesta a febbraio. Speriamo che Adkins non si smentisca!
