Sheffield Wed. - Southampton 0 - 1
di Francesco Giorgetti
Hillsborough è uno stadio ricco di storia (anche negativa, purtroppo) e venire in casa degli Owls a vincere non è cosa semplice. I Saints ci sono riusciti al termine di una gara dalle rare emozioni grazie ad una rete di Barnard. Entrambe le squadre venivano da un periodo negativo: i padroni di casa da tre sconfitte consecutive, i Saints da ben cinque partite senza segnare. Ancora una, e sarebbe stato il record in 125 anni ci calcio sulla South Coast.
Circa mille i tifosi dei Saints al seguito (tra cui me), 19.000 gli spettatori in totale. Grandissimo supporto ai ragazzi da parte dei biancorossi mentre tra i tifosi di casa serpeggiava aria di contestazione.
In avvio il solito grande Southampton con tre occasioni da rete nell'arco di cinque minuti. La gara si è poi equilibrata ma le occasioni sono continuate a fioccare da ambo le parti. I biancorossi hanno tenuto in mano la gara meglio degli Owls nella prima frazione, senza però sfondare.
Nella ripresa sono partiti meglio i biancazzurri che fanno un buon possesso palla, ed i Saints hanno aspettato l'occasione propizia in contropiede: quasi certo che sia una tattica imposta da Adkins che in precedenza aveva dichiarato di voler cambiare atteggiamento alla squadra durante la partita per disorientare gli avversari. Così è stato: gli Owls hanno perso un pallone sulla tre-quarti ed il contropiede è stato fulmineo: la palla è finita sui piedi di Barnard che solo davanti al portiere lo ha superato con un tocco morbido. E' l'1-0 che sa di liberazione.
Lo Sheffield si è quindi buttato anima e corpo in attacco, creando qualche affanno di troppo alla difesa del Southampton. L'ingresso di Lallana ha dato maggiore efficacia alle ripartenze dei Saints che più di una volta si sono resi pericolosi sfiorando il raddoppio. Gli uomini di Adkins nel finale hanno anche saputo gestire intelligentemente la palla, rallentando il gioco e facendo trascorrere il tempo.
La paura di vincere ha fatto però un brutto scherzo negli ultimissimi minuti e per fortuna dei Saints è salito in cattedra Davis. Prima salvando un tiro a botta sicura di Morrison dopo che Harding aveva respinto sulla linea un tentativo di testa, poi respingendo una velenosa punizione di Tudgay diretta all'angolino basso. Il miracolo vero però SuperKelvin lo ha compiuto al 96' quando è riuscito a levare dalla rete il rasoterra di Morrison. Mentre i compagni lo abbracciavano quasi avesse parato un rigore, l'arbitro fischiava la fine della partita.
Forse i Saints si sono rimessi sul giusto binario, e il calendario potrebbe permettere ad una squadra con il giusto entusiamo di rompere gli indugi e lanciarsi all'inseguimento del Brighton e del Petersborough.
