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Intervista a Matthew Le Tissier (2003)

15 Aprile 03

Per un sondaggio della BBC è stato uno dei “grandi” del calcio inglese. Realizzò più di 200 gol con la maglia dei Saints che indossò per 16 anni.
Nella sua carriera ha segnato 54 rigori su 55 tentativi: un record mondiale.

E’ stato definito “il più brasiliano dei calciatori inglesi”. Di chi stiamo parlando? Di “Le God”, Matthew Le Tissier.

Quando ha appeso le scarpe al chiodo lo scorso maggio, tanti tifosi hanno sofferto la perdita di un giocatore magico, capace di prodezze tanto belle da meritarsi più volte il premio “goal of the year” dalla FA…basti pensare che solo MLT ha avuto l’onore di due nominations (su 10) nella votazione per i gol più belli segnati dalla nascita della Premier.

Ma Le God non fu solo l’idolo dei tifosi del Southampton, ma anche un giocatore capace di conquistare la stima di tutto l’ambiente calcistico inglese.

Matthew, tu sei stati uno dei più talentuosi giocatori che il calcio inglese abbia mai prodotto. Quando hai deciso di lasciare il calcio, hai pensato che la tua carriera avrebbe potuto regalarti qualcosa di più, o eri soddisfatto?

Entrambe le cose in realtà. Ero assolutamente soddisfatto della mia carriera, ma quando guardi indietro non smetti mai di pensare che sarebbe potuta andare meglio certe volte… (il riferimento alla Nazionale Inglese non è casuale. MLT ebbe solo 8 convocazioni e fu eletto “capro espiatorio” della sconfitta contro l’Italia a Wembley. Da quel momento non fu più convocato in Nazionale. Il tecnico di allora, Hoddle, una volta ritrovato Le Tissier a Southampton, ha più volte fatto intendere che le porte della Nazionale furono chiuse dai giornali e non da lui).

Perché hai speso tutta la tua carriera in un piccolo club come il Southampton?

Mi si fa sempre questa domanda. Due motivi in particolare. Primo motivo: sono sempre stato molto felice nel Southampton. In secondo luogo per i tifosi. Io li guardavo negli occhi e viceversa…e non mi è mai sembrato giusto andarmene.

Il Southampton sta andando molto bene in questo periodo…non sei un po’ geloso di Jason Dodd, tuo compagno per tanti anni, che giocherà la finale di FA Cup e l’anno prossimo la Coppa UEFA?

No, non del tutto…alla fine ho avuto anch’io 16 tentativi per raggiungere gli stessi traguardi… ora sono solo contento di vedere i miei compagni avere questa possibilità.

Cosa pensi di questo Southampton? E’ stato raggiunto un nuovo livello o quest’anno è stato solo un exploit?

Penso che siamo ad un altro livello ora. La squadra è molto più forte e ci sono diversi giocatori di grandi qualità.

Parliamo dei tuoi ex compagni di squadra. Pensi che uno fra James (Beattie) o Wayne (Bridge) possa diventare un nuovo MLT per la gente di Southampton, rimanendo al club anche se famoso e seguito da grandi squadre?

Non è una domanda da fare a me…dovresti chiederlo a loro! Non ho idea di quello che vogliano fare con la loro carriera. Da tifoso quale sono, vorrei che rimanessero, essendo due grandi giocatori. Ma non ho nessuna informazione riguardo a quello che faranno in futuro.

Calcio inglese in generale. Due pronostici secchi. Chi vincerà la Premier League?

Arsenal.

E la FA Cup…?

NON l’ Arsenal…

C’è una generazione di ottimi giocatori giovani in Inghilterra. Come vedi il futuro della Nazionale Inglese?

Penso che il futuro della Nazionale sarà davvero roseo. Ha davvero un ottimo gruppo di giocatori, il futuro sarà davvero eccitante!

Quando dai uno sguardo al calcio inglese, riesci a scovare un nuovo Le Tissier?

No, non penso che un altro giocatore come me si vedrà ancora sui campi della Premier League. Ora l’enfasi è tutta sulla “tecnica in velocità”. Non ho mai avuto una grande velocità e probabilmente non avrei avuto così grande successo se mi fossi trovato a giocare nei giorni nostri.

Quanto è cambiato il calcio inglese in questi anni?

C’è un approccio molto più professionale…specialmente fuori dal campo di gioco. C’è una grande attenzione alla dieta e cose del genere in questo momento. E poi c’è anche molta più “politica” in campo e fuori.

Un aggettivo per ogni campionato.

Inghilterra: eccitante.
Spagna: tecnico.
Italia: ricco di pressioni, o tattico.

Ti piace il calcio italiano?

Dovrei risponderti “certamente!” Francesco perché è il tuo calcio…ma mi piace davvero, senza ipocrisia.
Ma non vedo molto calcio europeo in questi giorni. Tuttavia seguo gli highlights e mi diverto molto.

Cosa fa Matthew Le Tissier ora?

Mah, sto aspettando una aereo per andare a Guernsey dalla mia famiglia per le vacanze di Pasqua…A parte gli scherzi, lavoro con dei media ora (radio soprattutto) e mi diverto moltissimo.
Oltre a questo, gioco tantissimo a golf!

Non hai mai pensato di intraprendere la carriera di allenatore?

No, nel modo assoluto… è un lavoro troppo stressante!

GRAZIE MILLE MATTHEW!

Sei sempre il benvenuto Francesco. Ho ancora il vostro premio appeso in casa mia e ne sono molto orgoglioso! Spero ancora di riuscire a venire in Italia e incontrarvi, ma sembra che io sia molto più indaffarato ora di quando ero un giocatore! Un grande saluto agli Italian Saints e a Footballplease, spero che qualcuno di voi riesca a venire a Cardiff per il grande giorno…