Breve Storia Del Southampton Football Club
Il Southampton Football Club (in origine St. Mary’s YMA) è un club di calcio Inglese fondato nel Novembre del 1885 conosciuto anche con il soprannome ‘The Saints’. La sua città di appartenenza è ovviamente quella di Southampton, nell’Hampshire, ed è attualmente di proprietà della Southampton Leisure Holdings Plc.
Nel 1898 il club si trasferì al ‘The Dell’, il campo che ospitò la squadra per più di cento anni. Nel 2001 il club si è trasferito al ‘St. Mary’s Stadium’, un moderno impianto costruito appositamente per ospitare il Southampton f.c.
La conquistra della coppa d’Inghilterra (FA Cup) nel 1976 è stato fino ad oggi il momento più glorioso della storia del club. Il Southampton è inoltre stata finalista nella stessa competizione nel 2003 contro l’Arsenal. Nel 1979 invece perse la finale contro il Notthingam Forest in Coppa di Lega (League Cup). Il Southampton ha inoltre sfiorato il titolo di campione d’Inghilterra classificandosi seconda nella Football League Championship nella stagione 1983-84.
glorie di coppa
Nonostante il Southampton abbia collezionato nel corso degli anni diverse presenze nella prima divisione Inglese (First Division), non è mai stato capace di vincere alcun titolo fino alla stagione 1975-76, quando sotto la guida di Lawrie McMenemy i Saints, che allora disputavano il campionato di seconda divisione (Second Division), giunsero in finale della coppa d’Inghilterra e stupirono tutti battendo il Manchester United per 1-0 allo stadio Wembley grazie ad una rete di Bobby Stokes.
Sotto la guida di McMenemy il Southampton venne successivamente promosso in prima divisione e nella stagione 1983-84 sfiorò il titolo di Campione d’Inghilterra classificandosi secondo, alle spalle del Liverpool.
Lawrie McMenemy lasciò il Southampton nel 1986, venne succeduto da Chris Nicholl che nonostante fosse riuscito a preservare l’alto livello raggiunto dal club nelle stagioni precedenti fu esonerato dopo cinque anni dal suo arrivo, nel 1991. Fu incaricato manager l’ex giocatore dei Saints Ian Branfoot, precedentemente in carica come vice di Steve Coppell al Crystal Palace.
Durante questo periodo divenne un giocatore chiave per la squadra Matthew Le Tissier, l’attaccante del Guernsey fu presto il giocatore più amato della storia recente del club. Eletto miglior giovane giocatore (PFA Young Player of the Year) nel 1990, collezzionò nel corso della sua carriera sette presenze nella nazionale Inglese.
Matthew si è ritirato nel 2002 all'età di 33 anni.
Il Southampton in Premiership
Avendo giocato nella massima categoria Inglese fin dal 1978, il Southampton diviene nella stagione 1992-93 uno dei club fondatori della Premiership.
Nel 1994 il club fu impegnato nella lotta per la salvezza, Ian Branfoot venne esonerato nel Gennaio dello stesso anno, rimpiazzato dal manager dell’Exeter: Alan Ball, che come Branfoot militò in passato tra le fila del Southampton. Ball riuscì a mantenere la squadra nella Premiership e nella stagione successiva (1994-95), grazie soprattuto alle grandi prestazioni di Matthew Le Tissier, riuscì a classificare la squadra in una rispettabile decima posizione.
Durante l’estate del 1995 Alan Ball cedette al richiamo del Manchester City ed il Southampton passò sotto la guida di David Merrington, il nuovo manager evitò la retrocessione solamente grazie alla differenza reti acquisita a termine del campionato. Due importanti vittorie durante le settimane finali della stagione 1995-96 assicurano ai Saints la permanenza in Premiership, guarda caso proprio ai danni del Manchester City.
La prima vittoria decisiva fu ai danni dei futuri campioni d’Inghilterra, il Southampton riuscì infatti a superare il Manchester United per 3-1. Successivamente la vittoria esterna per 1-0 ai danni del Bolton Wanderers assicurò di un soffio la permanenza nella massima serie.
Merrington venne sostituito qualche settimana dopo la fine del campionato dall’ex giocatore di Liverpool e Rangers, Graeme Souness.Il Southampton fece di poco meglio nella stagione 1996-97 classificandosi sedicesima. Souness si dimise al termine della stagione.
La panchina dei Saints passò quindi a Dave Jones, Manager alla prima esperienza in Premiership ma che conquistò in passato una promozione nella Division One con lo Stockport County ed una semifinale di League Cup.A causa dell’inesperienza del nuovo allenatore nella massima divisione il Southampton venne catalogato come probabile club prossimo alla retrocessione, ma grazie all’acquisto del giovane attaccante Kevin Davies e di altri importanti giocatori i Saints riuscirono a classificarsi undicesimi.
La stagione 1998-99 fu più travagliata ed il Southampton riuscì ad agguantare la salvezza solamente all’ultima giornata di campionato.
Durante la stagione 1999-2000 Dave Jones si dimise dal club per concentrarsi sull’accusa di molestie sessuali. L’accusa si dimostrò in seguito infondata. Jones venne sostituito da Glenn Hoddle, ex commissario tecnico della nazionale Inglese.
Gli ultimi anni in Premiership
Hoddle aiuta il club a risollevarsi dai bassifondi della classifica e porta il club ad un passo dalla zona che decreterebbe la qualificazione alla coppa Uefa per la stagione successiva, cede però all’offerta del Tottenham Hotspur, poco prima del termine della stagione 2000-2001.
Viene rimpiazzato da Stuart Gray, un manager sicuramente meno titolato di Hoddle che ha però l’onore di essere il primo allenatore della nuova era dei Saints, quella che vede la squadra di scena al St.Mary’s Stadium.
Al termine della stagione 2000-2001 viene scritta una pagina indelebile della storia del club. Il numero sette dei Saints Matthew Le Tissier, segna una bellissima rete a due minuti dal termine che decreta la vittoria dei Saints nei confronti dell’Arsenal (3-2). E’ la sua unica rete della stagione, l’ultima della sua carriera e l’ultima di una partita ufficiale nello stadio “The Dell”, ed è un gioiello di tecnica.
La stagione 2001-2002 vede la squadra esordire nel nuovo stadio. A seguito di un disastroso inizio stagione (in cui si ironizza “From The Dell to the Hell”) Gray viene esonerato.
Succede Gordon Strachan, ex manager del Coventry.Il nuovo manager rivitalizza l’ambiente e termina il campionato in undicesima posizione. Strachan fa ancora meglio nella stagione successiva guidando la squadra fino all’ottava posizione e conquista la finale di FA Cup, persa per una rete a zero contro l’Arsenal.
Strachan lascia il club nel Marzo 2004 e viene sostituito da Paul Sturrock, che ha già guidato il Plymouth Argyle per tre stagioni conquistando due promozioni.
A causa di una situazione societaria instabile Paul Sturrock rassegna le dimissioni all’inizio della stagione 2004-05. Il Southampton passa nelle mani di Steve Wigley, ma a causa di un pessimo stato di forma dei giocatori non riesce in alcun modo a risollevare il club dai bassifondi della classifica.
Il club passa quindi nelle mani di un manager d’esperienza qual'è Harry Redknapp.
Retrocessione
Il 15 Maggio 2005 il Southampton retrocede dalla Premiership a seguito di una sconfitta casalinga contro il Manchester United.
Si passa nel giro di un’ora dalla salvezza all’ultima posizione in classifica. Si conclude quindi un ciclo di 27 anni passati a giocare nella massima divisione Inglese. La stagione 2005-06 vede il Southampton come probabile contenditrice per la promozione, tuttavia a causa di problemi societari il club fatica a trovare la stabilità. Redknapp lascia il club per tornare ad allenare i rivali del Portsmouth.
Viene sostituito da George Burley, che conduce la squadra in dodicesima posizione.
