I saints non ingranano
di Francesco Giorgetti
La settimana appena trascorsa ha riversato sui Saints una vera doccia fredda. Prima la trasferta di Huddersfield, conclusasi con un già pesante 3 - 1, ma che sarebbe potuta essere addirittura catastrofica senza un Davis in grande forma.
Poi il rovescio - bis di Swindon Town, 1 - 0, davanti a 3.000 tifosi dei Saints prima illusi e poi delusi. Qualcosa non va. Tanto, troppo non va, a dire il vero... per stessa ammissione dei protagonisti. Da un lato Cortese mantiene ottimismo, ricordando il forte handicap con cui i biancorossi hanno iniziato la stagione e il fatto che i frutti si raccoglieranno nel medio periodo. Dall'altra Pardew, che ammette candidamente di non conoscere ancora la squadra ed i giocatori, che servirà tempo per sperimentare e che in questo tempo si dovranno accettare anche risultati negativi.
Chi ha assistito alle due sconfitte ha raccontato di un Southampton mai davvero in partita, vittima della propria timidezza, dell'inesperienza e delle ennesime, insopportabili, amnesie difensive. Intendiamoci, perdere ad Huddersfield (per quanto il nome possa apparire esotico) ci sta: si tratta di una squadra costruita per puntare alla promozione, strutturata e con grande potenziale offensivo, come dimostra il recente 7 - 1 rifilato al Brighton martedì sera. Ma i tre gol subiti in quel modo, con la difesa a spasso, non sono francamente accettabili.
Perdere a Swindon è invece più grave: i padroni di casa non sono certo una potenza del girone, ma hanno dimostrato di essere una tipica squadra della categoria. Tanta corsa, niente fronzoli, molta concretezza... tutto ciò che manca ai Saints di oggi. Insieme all'attenzione, tanto è vero che il gol subito è arrivato nuovamente da calcio piazzato.
Consoliamoci infine con le (poche) note positive, Lambert ad esempio. Non avrà la tecnica di Rasiak, o l'esperienza di Saganowsky... ma sa come si gioca a questo livello. I gol ad Huddersield e quello precedente contro il Birmingham hanno dimostrato che il ragazzo ci sa fare e che con l'adeguato supporto (più cross e un partner d'attacco adeguato) potrebbe fare sfracelli.
In più, per sopperire alle carenze di carisma a centrocampo (dove, duole ripeterlo, Wotton si dimostra sempre più un ex giocatore e gli altri ragazzi, James e Lallana ad esempio, latitano come efficacia) è stato recentemente acquistato Dean Hammond, 26enne capitano del Colchester. Tre anni di contratto per un giocatore forse non di grandissimo appeal, ma di sicuro impatto in una categoria che conosce benissimo.
Forse entro sabato Paredew sarà già in grado di annunciare anche qualche nuovo innesto in difesa, dove Perry e Thomas (per non parlare di Lancashire) hanno mostrato troppe lacune. Tanti nomi, da Jaidi a Exodus fino al botto Campbell... l'importante è che si faccia presto.
Brentford e Birmingham sono i prossimi rivali, in casa, e l'occasione pare propizia per dare finalmente fuoco alle polveri.